Category Archives: Notizie

Assemblea martedì 27 settembre


Carissime oggi martedì 27 settembre l’assemblea delle aderenti al SNOQ di SR torna a riunirsi.

Premesso che..:
in seguito alla riunione del direttivo avvenuta lunedì 19 sono stati chiariti alcuni punti determinanti circa il prosieguo del cammino di SNOQ SR, tra questi il rinnovo del direttivo dimissionario.Vi invito a non mancare alla riunione di domani, come capirete, importante per stabilire modalità e candidature per il rinnovo o l’eventuale allargamento del direttivo.
Quindi in altre parole NON MANCATE!

Ordine del giorno dell’assemblea:
– scelta delle modalità di voto per il rinnovo o l’allargamento del direttivo di SNOQ SR
– breve aggiornamento sull’assemblea regionale, da noi organizzata per ottobre..
– presentazione della proposta del Comitato naz. giuntaci giovedì 22 sett.
(ASSEMBLEA NAZIONALE 2 OTTOBRE)
– breve aggiornamento sulle iniziative per testimoniare la nostra solidarietà alla consigliera Carmen Castelluccio offesa da un collega durante una seduta del civico consesso.
– breve aggiornamento sul 1° obiettivo (attività del nostro gruppo di lavoro progetto scuola. Componenti Lucia Rita Storaci-Marina La Rosa-Cristina Merlino-Daniela Cucé)
– Discussione sul nostro 2° obiettivo (progetto consultori) creazione gruppo di lavoro.
– Proposta di Barbara Graffiotti (organizzazione incontro a SR con Beppino Englaro e Mina Welby).
– breve aggionamento su nostra adesione, insieme ad altre associazioni all’iniziativa “Fa la cosa giusta” prevista per Giovedì 29 settembre.

N. B. per coloro che lo vorranno domani sarà possibile effettuare il tesseramento al SNOQ di SR ;-) )))))

Vi aspettiamo!!!!

 

L’addetta stampa Nadia Germano 3297766435

Annunci

Decalogo anti stupro, a Roma subito polemica

Diecimila copie distribuite nel metrò

Pubblicato: 27 luglio 2011 | Autore: mobilitazione | Filed under: rassegna stampa | Lascia un commento »

E le donne oggi in piazza Trilussa alle 19: “Consigli offensivi”

il volantino su Noidonne.org

Voleva essere un opuscolo con consigli per sentirsi più sicure in città, ma il vademecum pensato da un gruppo di signore e patrocinato dal Comune di Roma, si è rivelato un boomerang. Poco graditi alcuni suggerimenti: “Evitate strade buie e vestiti appariscenti”. “Non siamo soggetti deboli da scortare a cui propinare fantomatici braccialetti elettronici con gps per chiedere soccorso”

di Alessandra Paolini su Repubblica Continua a leggere

CHIUDE IL CENTRO ANTIVIOLENZA ERINNA!

(dall’ottimo blog Vita da streghe)

Riceviamo e doverosamente pubblichiamo:

“Chiude il centro antiviolenza Erinna di Viterbo, per la rescissione anticipata della convenzione da parte della Provincia.

Per il 28 è prevista una manifestazione di protesta indetta da SNOQ di Viterbo. Continua a leggere

Attacco continuo alla legge 194!

SNOQ Cuneo: la ricetta di Cota contro le donne

Pubblicato: 25 luglio 2011

Mentre la movimentazione delle donne cresce, si moltiplicano le voci che chiedono conciliazione di tempi di vita e lavoro, che si possa accedere ai posto di comando e far carriera, avere la metà delle politiche donne, confrontarsi con modelli alternativi a quello dei corpi a disposizione, di mogli trofeo e altre delizie…qualcuno pensa bene di passare al contrattacco minando un pilastro del movimento femminile: la legge 194. Continua a leggere

Il “risveglio” delle coscienze!

 di Barbara Graffiotti

Il termine coscienza deriva dal latino Cum-scire (“sapere insieme”) ed indicava originariamente un determinato stato interiore.

L’ho copiato da wikipedia perchè è estremamente significativo;

questo referendum è stato più di una semplice espressione popolare, è stato un vero e proprio risveglio, da sinistra a destra al centro, al di là di ogni ideologia politica, è stato il vero “SAPERE INSIEME”; quello che stavamo rischiando di dimenticare, quello che rischiava di cancellare dalla memoria la storia del nostro popolo, un popolo che da nord a sud ha sempre saputo combattere per la propria dignità e libertà!!

E’ davvero commovente il significato profondo di questo referendum, abbiamo riscoperto qualcosa che non sapevamo più di avere…e pensiamoci… in fondo in fondo dobbiamo ringraziare proprio lui!

Se con le sue bassezze non avesse talmente toccato il fondo dell’intollerabile, forse saremmo rimasti ancora a lungo in uno stato di “narcosi mentale”!

IL VENTO E’ CAMBIATO DAVVERO!!!!

Barbara Graffiotti – portavoce di SNOQ Siracusa

Referendum 2011 note informative

Referendum 2011

I referendum che si terranno il 12 e il 13 Giugno 2011 sono abrogativi: servono cioè ad annullare leggi, o parti di leggi, già esistenti nell’ordinamento italiano.

Poiché il quesito è “ Vuoi che venga abrogata la norma… “ bisogna votare “ SI “ per eliminarla, “ No “ affinchè rimanga com’è.

Ad esempio, nel caso del referendum sulle centrali nucleari, bisogna votare SI perché NON vengano costruite, NO affinchè si facciano.

L’abrogazione parziale si ha quando basta eliminare alcune parti della legge, perché si abbia il risultato che si prefiggono i promotori del referendum.

La cosa più importante è raggiungere il quorum, cioè che vada a votare almeno il 50% degli aventi diritto al voto, più uno. Se non si raggiunge il quorum, i referendum vengono annullati.

I promotori avevano chiesto che i referendum si potessero svolgere unitamente ai ballottaggi delle amministrative. Il Governo ha deciso invece per l’ultima data possibile, sprecando 350 milioni di Euro, in modo da far desistere la maggior parte dei cittadini. Questo significa sprecare denaro pubblico, cioè dei cittadini, per privare i cittadini stessi del diritto di esprimere la propria volontà, diritto che è invece il primo da tutelare, se uno Stato vuole dirsi democratico.

I quesiti sono:

N° 1: “ Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica “ (abrogazione) .

Con questa formula sibillina vengono disciplinate le modalità dell’affidamento a privati di servizi pubblici locali, tra i quali gli acquedotti. Il ruolo del privato è talmente preponderante, che il decreto da abrogare prevede che nelle società già quotate in Borsa, la quota di capitale in mano pubblica non sia superiore al 30%.

N°2: “ Determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito “ (abrogazione parziale della norma).

Se rimane in vigore la legge così com’è, le bollette che paghiamo comprendono anche il profitto dell’impresa che gestisce l’acquedotto. Ma sull’acqua non si devono ricavare profitti, perché l’acqua è un bene fondamentale per la vita. Possiamo pagare i costi di gestione (se rimane pubblica), ma non il profitto di privati che hanno in mano un potere formidabile, perché di tutto si può fare a meno, ma non dell’acqua. Ma i privati potrebbero imporre i prezzi che vogliono, o potrebbero vendere la propria quota a chiunque, già vediamo l’esempio di come si comportano le multinazionali.

N° 3: Installazione di nuove centrali per la produzione di energia nucleare (abrogazione parziale). Se rimane in vigore la legge esistente, si potranno costruire nuove centrali, la cui localizzazione sarà decisa dal Governo, anche contro il parere degli Enti locali interessati (Regione, Provincia, comuni), in quanto tale parere non è vincolante.

N° 4: Abrogazione di norme della Legge del 7 Aprile 2010 n° 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante dalla sentenza n° 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Se la legge rimane così com’è, qualunque ministro o presidente del consiglio potrà evitare di presentarsi in tribunale motivando l’assenza per motivi istituzionali con una semplice autocertificazione e nessuno puo farci niente. Se la legge viene modificata con il referendum, la legittimità dell’impedimento viene stabilita dal tribunale.

”Biodiversità: un valore ambientale ed economico da preservare”

Biodiversità, il 22 maggio è la giornata internazionale – di Susanna Cenni *

da noidonne.org

Domenica 22 maggio si celebra la giornata internazionale della biodiversità dedicata a sensibilizzare e ad accrescere la consapevolezza su un tema importante e delicato come la difesa del territorio e delle mille varietà di animali e colture italiane. Un patrimonio economico, ambientale e anche alimentare che in Italia è sempre più a rischio. Inquinamento industriale, desertificazione, introduzione di specie aliene, distruzione di habitat, sfruttamento indiscriminato del suolo agricolo, riscaldamento globale e deforestazione sono i fattori che hanno portato alla riduzione della varietà delle forme viventi e degli ambienti. Secondo un dossier di Legambiente questo degrado porterà a un calo di benessere pari al 7% del Pil mondiale e, entro il 2050, ci sarà una riduzione della biodiversità pari al 15%. Dati allarmanti, che dimostrano come lo stato di salute del nostro pianeta non è buono e che il degrado degli ecosistemi rappresenta anche un costo economico. L’Italia, infatti, è un paese ricchissimo di risorse naturali e la sfida alla salvaguardia della biodiversità è anche un’opportunità economica, se si pensa che il solo turismo enogastronomico produca un fatturato annuo di circa 5 miliardi di euro e che in molti piccoli paesi montani e rurali attorno a varietà e produzioni recuperate, sono state costruite vere e proprie economie locali. La giornata della biodiversità, quindi, può essere un appuntamento per riflettere anche sull’agricoltura, come attività umana ed economica che influisce sull’ecosistema. Sono convinta che solo parta da una seria e concreta azione a sostegno dei lavoratori della terra e di un’agricoltura sostenibile si potrà preservare il patrimonio naturale e migliorare anche il benessere umano. Per queste ed altre ragioni ho lavorato, con il contributo di competenze tecniche, scientifiche ed economiche, alla Proposta di legge n.2744 “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria ed alimentare”. Il testo, sottoscritto da circa 80 deputati di entrambi gli schieramenti ( Pd, Idv, Udc e Pdl) punta a colmare un vuoto normativo sul piano nazionale promuovendo azioni concrete per il corretto mantenimento della diversità biologica vegetale e animale del nostro Paese ed alla crescita di economie locali attorno a tali valori. Temi questi su cui il Governo è assolutamente assente. Al contrario, credo che compito della politica sia sostenere la vocazione economica di un Paese e di un territorio e con questa proposta di legge abbiamo cercato di prendere esattamente questa direzione. La legge, nello specifico, individua una serie di strumenti per la tutela, la valorizzazione, la promozione dell’economia locale e della conoscenza attorno alla biodiversità animale e vegetale: la creazione di un’anagrafe nazionale delle razze e delle specie, con l’obiettivo di tutelare le varietà locali; la costituzione di una rete nazionale dei coltivatori ‘custodi’ e degli allevatori di popolazioni animali a rischio di estinzione; l’istituzione di itinerari della biodiversità per promuovere il turismo agroalimentare; la promozione e il sostegno delle ‘comunita’ del cibo’, idea nata e diffusa nel mondo da Terra Madre e Slow food; l’istituzione di un fondo nazionale; e infine investimenti pubblici nel settore della ricerca sulla biodiversità. L’iter in commissione è ancora in corso. Nei prossimi giorni la commissione tornerà a discutere del testo, spero di cuore che possa proseguire il suo percorso legislativo. Del resto scelte come queste incidono sul futuro di tutti e non possono che migliorare la qualità della nostra agricoltura, del nostro territorio e della nostra alimentazione.

* Deputata del Partito democratico

Niente di nuovo sotto il sole……

Siracusa – Si sono insediati stamattina i due nuovi assessori della giunta comunale, Enzo Bosco e Alessandro Zappalà, che hanno preso il posto di Bruno Maltese e Giancarlo Confalone, rispettivamente alle rubriche dell’Ambiente ed ecologia e delle Attività produttive. La presa in carico delle deleghe è avvenuta con il giuramento prestato a palazzo Vermexio nelle mani del sindaco, Roberto Visentin, e del segretario generale, Giovanni Tracìa. Bosco si occuperà anche di Sanità, Servizi comunali, Servizi demografici, Decentramento e Affari generali; Zappalà di Personale, Sportello unico delle imprese della nuova rubrica dello Sviluppo economico.

“Auguro loro buon lavoro – ha detto il sindaco dopo il giuramento –. I nuovi assessori sono due valide personalità che saranno all’altezza del loro compito, così come lo sono stati i loro predecessori che ringrazio di cuore per il lavoro svolto”.

Per un attimo, leggendo questa notizia ho pensato: “però guarda una serie di rubriche libere da affidare ad altrettante donne in gamba!” e invece no, rinunciate ad ogni speranza o voi che entrate.. recitava un noto passo del sommo Dante. Una frazione di secondo dopo mi sono accorta della triste realtà.. le rubriche in questione, tra cui Ambiente ed ecologia e Attività produttive, manco a dirlo sono state assegnate a due uomini!

Ai neo assessori al Comune di Siracusa Enzo Bosco e Alessandro Zappalà, ai quali facciamo i nostri migliori auguri di fare un buon lavoro, ( ce n’è davvero tanto da fare..) ciò non toglie che a noi resta comunque l’amarezza per l’ennesima esclusione delle donne dalla vita pubblica di questa città!

E’ un fatto!!!

Nadia 12.05.2011

SNOQ un progetto ambizioso!

Carissime la giornata di sabato ha segnato una svolta importante per la realtà siracusana ed in particolare per noi donne. La possibilità di instaurare un dialogo proficuo e costruttivo,  dal confronto tra anime e realtà tra le più diverse,  ci spinge ad iniziare un percorso arduo ma appagante. Il nostro sogno è quello di realizzare  un progetto ambizioso che da troppo tempo attende di essere concretizzato, ancor prima della reale ed effettiva parità tra uomo e donna, ancor prima dell’ottenimento delle pari opportunità in ogni campo, il nostro obiettivo primario deve essere la solidarietà tra donne!Quella “sorellanza” da troppo tempo dimenticata che costituiva il fulcro delle antichissime e sagge civiltà matrifocali. Una precisazione per tutte quelle che a questo punto avranno storto il naso…. le società matrifocali non ponevano al centro il dominio delle donne ma al contrario vivevano ed attuavano un regime di vera e profonda parità tra i sessi, impostando l’organizzazione delle proprie tribù contro ogni forma di violenza, di predominio degli uni su gli altri, sviluppando l’arte e la cultura quale forma di progresso e crescita collettiva. Utopia? No  meravigliosa realtà da cui noi cittadine e cittadini moderni avremmo tanto da imparare!!! 

 

Intervista alla portavoce Barbara Graffiotti tratta dal tgTris News

1 Maggio 2011. L’Italia è una repubblica fondata sul… P.I.L

1 Maggio 2011. L’Italia è una repubblica fondata sul… P.I.L.