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SNOQ di Siracusa, programmiamo il futuro e cominciamo a crescere..

Facce nuove e tanta voglia di fare. Ottimi presupposti quelli venuti fuori dall’assemblea di martedì sera, chiarire le posizioni fa sempre bene ai singoli e al gruppo. Adesso, si riparte con due bellissimi progetti, il lavoro nelle scuole che il gruppo, composto da Luciarita, Marina, Cristina e Daniela, sta programmando per monitorare la percezione che i giovani hanno dell’uso del corpo femminile nei media e in pubblicità. Sulla scia del documentario di Lorella Zanardo, divenuto poi un libro di grande successo in tutta Europa, “Il corpo delle donne”, Ed Feltrinelli, le nostre “esperte” del SNOQ si impegneranno in un progetto composito che ci auguriamo darà dei buoni frutti!

A questo affianchiamo l’organizzazione dell’assemblea regionale che intendiamo convocare, (come confermato ed approvato stasera) sabato 22 ottobre 2011 a Siracusa. Un incontro da più parti auspicato che riunirà i gruppi siciliani del SNOQ, insieme ad associazioni femminili e/o singole donne con le quali confrontarsi e fare fronte comune. I molteplici scenari di rivendicazione, è inutile ribadire quanti e quali sono, (come ben si legge ogni giorno sulle pagine del blog SNOQ nazionale), che le italiane tutte si troveranno ad affrontare, visto il momento di grave crisi economica e dei valori, ci impongono una riflessione seria e lungimirante sulle reali potenzialità espresse dal movimento al quale abbiamo aderito. Dopo la bella esperienza di Siena e a seguire le prove tecniche di mobilitazione avviate con le prese di posizione di molti gruppi locali, pro referendum o in varie campagne di sensibilizzazione, riteniamo che l’incontro regionale delle siciliane di SNOQ, potrebbe quindi rappresentare la migliore occasione per rendere il movimento ancora più forte ed incisivo per il futuro delle donne.

Ah, dimenticavo!

Manca ancora all’appello il nostro annunciato progetto sui consultori della provincia di Siracusa, non è stato accantonato, anzi lo approfondiremo presto per dare continuità a quanto anticipato questa estate a Siena.

– ultimo ma non per questo meno importante, una nostra delegata andrà questo fine settimana a Roma per la convocazione di una nuova assemblea nazionale di SNOQ. Non vediamo l’ora di sapere novità dall’incontro che si terrà alla Casa Internazionale delle Donne!!!

P.S. Importante precisazione, la prossima riunione in convocazione straordinaria si terrà martedì 4 ottobre, (ore 18.00 sede Arci p.zza S. Lucia) per stabilire le modalità di voto e il criterio di scelta per il rinnovo del direttivo siracusano dimissionario. Ricordo a tutte che potranno presentare candidature e votare solo ed esclusivamente le tesserate.

Massima scaturita dall’incontro odierno: “l’unione fa la forza ma la diversità di ognuna di noi ci fa invincibili!!!” Non credete?!

Grazie a tutte

Nadia

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Lettera Aperta

Pubblicato: 6 agosto 2011 | Autore: | Filed under: se non ora quando | 27 Commenti »

Lettera aperta

In questo periodo di gravissima difficoltà sentiamo la responsabilità di rivolgerci a tutti coloro che ricoprono funzioni istituzionali, in ogni ambito della vita sociale, politica, culturale, religiosa del nostro paese.

L’Italia ha un drammatico bisogno di un grande sforzo collettivo che riesca a trarla fuori dallo stato di crescente fragilità internazionale e di crisi istituzionale e politica che la blocca.

Il movimento SeNonOraQuando è nato per difendere e riaffermare la dignità delle donne, ma si è consolidato, ampliato, diffuso perché abbiamo collegato la penosa condizione delle donne italiane al generale declino del paese. Abbiamo detto che l’Italia non è un paese per donne perché non è stato riformato lo stato sociale, non lo si è reso produttivo.

Nessuno dei governi e delle coalizioni governative che in questi due ultimi decenni si sono succeduti ha saputo o voluto adeguarlo alle straordinarie trasformazioni che hanno visto le donne protagoniste, ostacolando così significativamente un loro pieno accesso al mondo del lavoro. Come tutte le statistiche ci raccontano, le italiane vivono assai male e non godono pienamente dei diritti di cittadinanza, perché in Italia non è stato attivato uno dei motori che altrove in Europa ha reso possibile la ripresa della crescita.

Ora è tutto il paese che ne sta pagando duramente le conseguenze.

Cambiare lo stato sociale e fare dell’Italia un paese vivibile anche per le donne è un’urgenza civile ed economica, di cui per fortuna sta crescendo la consapevolezza, come testimonia tra l’altro l’ultima relazione annuale del governatore della Banca d’Italia. Ma per farlo occorre una convergenza di intenti fuori dall’ordinario, uno sforzo comune per superare resistenze corporative, miopie di parte e vischiosità di privilegi.

A questa convergenza, in vista di un bene comune, si è ripetutamente appellato il Presidente della Repubblica e noi, richiamandoci alle sue parole, chiediamo a voi tutti, ognuno secondo le proprie responsabilità, di sollecitare e promuovere la formazione di una comune volontà riformatrice, capace di coraggiosi cambiamenti e innovazioni profonde. Appare ormai indispensabile, in una fase che è stata definita di ‘debolezza della politica’, che tutta la società civile si faccia carico dei cambiamenti necessari attraverso una più attiva partecipazione.

L’Italia è smarrita e angosciata per il proprio futuro, ma ha enormi risorse e grandi energie inespresse e quelle delle donne sono sicuramente tre le più salde seppure misconosciute.

E’ il momento del coraggio e della lungimiranza.

Il Comitato Promotore Se Non Ora Quando

CHIUDE IL CENTRO ANTIVIOLENZA ERINNA!

(dall’ottimo blog Vita da streghe)

Riceviamo e doverosamente pubblichiamo:

“Chiude il centro antiviolenza Erinna di Viterbo, per la rescissione anticipata della convenzione da parte della Provincia.

Per il 28 è prevista una manifestazione di protesta indetta da SNOQ di Viterbo. Continua a leggere

Noi non siamo sole!

Non siamo più sole: al di là di tutte le riflessioni, i commenti, il coinvolgimento e tutto il resto dell’evento, che troverete su tutti i giornali, il mio sentimento personale è stato questo.

Non più un essere isolato contro il sistema, ma una persona insieme a tante altre persone, brave, intelligenti e determinate. Che non si sono parlate addosso, come tante volte ho sentito in altri consessi politici, ma che hanno sempre portato contributi importanti e anche idee nuove. Continua a leggere

Consultori………… e i sogni nel cassetto

Mi ripeto, e non mi scuso, perché il tema economico diventa per noi sempre più importante.

Ieri il ministro Tremonti, dopo aver annunciato nella manovra economica chissà quali sfracelli per SUV e altri ricchi (poi prontamente ritirati), si è ridotto alla solita solfa di pesanti tagli agli Enti locali, rimandando 40 miliardi da trovare al governo che verrà nel 2013.

Oltre alla furbesca irresponsabilità di un simile atteggiamento, i tagli agli Enti Locali comportano che, non avendo abbastanza fondi per tutto, per poter pagare gli stipendi dei dipendenti verranno tagliati i fondi ai servizi: asili nido, assistenza agli anziani, risorse per le scuole, e chissà cos’altro.

Sappiamo benissimo che l’assenza di questi servizi ricade in gran parte sulle donne. Combiniamola con la scarsa possibilità di lavoro, e che succede? Succede che se una donna, dopo aver fortunosamente trovato lavoro, deve lasciarlo perché non riesce più a star dietro alla famiglia; e che quando poi potrebbe tornare al lavoro, non troverà più nulla.

Tireremmo tutti volentieri la cinghia, se si trattasse di uno sforzo collettivo: ma come possiamo accettare i sacrifici, quando (cito dal Fatto Quotidiano) “ ogni anno in Italia abbiamo 120 miliardi di evasione fiscale, 60 miliardi di corruzione, 350 miliardi di economia sommersa…. E oltre 500 miliardi nascosti da proprietari italiani nei paradisi fiscali e su cui non si pagano tasse “ in più, aggiungo io, l’economia mafiosa che è stimata in 120 – 150 miliardi!

E noi dobbiamo patire per mantenere questi parassiti che ci succhiano il sangue, mentre pensionati che non riescono a sopravvivere, si tolgono la vita? Qua siamo ben oltre le brioches di Maria Antonietta, se non si riesce a tassare nemmeno i SUV!!

La riunione di martedì scorso è stata bella, ho sentito tanta vivacità, tanti progetti: ce li sbatteranno tutti in faccia, dicendo che non ci sono soldi. Quante cose si potrebbero fare, quante donne si potrebbero liberare, se si potessero attuare quei progetti! Pensateci: la libertà, la dignità di una persona, donna o uomo che sia, è fortemente legata al lavoro, all’indipendenza finanziaria e sociale che questo comporta.

Chi è in difficoltà è anche costretto a votare in una certa maniera, lo sappiamo; e in questa maniera inizia il tarlo della perdita di dignità, che lo scava dentro passo dopo passo, finchè non è più consapevole di sé come persona. Dobbiamo andare sulle barricate, fare un’altra grossa manifestazione come quella del 13 Febbraio e urlare “ NON VI MANTENIAMO PIU’ “ a chi ci governa.

Propongo di portare questo argomento a Siena.

Propongo inoltre di creare un sistema di allerta dotato di un meccanismo di comunicazione rapido, ad esempio a mezzo SMS, quando è necessaria una veloce mobilitazione di massa. Si potrebbe creare un coordinamento tra le varie portavoce che, su segnalazione o motu proprio, deciderebbero se fare o no la mobilitazione; a quel punto ognuna lo comunicherebbe al proprio direttivo e questo, a cascata, a iscritte, simpatizzanti etc, con la rapidità del fuoco nella prateria.

Rita Trigilio

Non ghettiziamoci!

Carissime,

vorrei che a Siena si portasse anche un punto che per me è fondamentale, cioè parlare di tutto, non solo dei temi precipui della donna. Se ci chiudiamo in spazi femminili, facciamo solo un favore a coloro che vogliono limitarci.

Ad esempio, l’economia: se va male, la libertà della donna va a farsi friggere.

Io invece vorrei capirne di più.

Oggi ho sentito  che, a seguito della notizia che la Grecia adotterà misure drastiche, tra le quali la privatizzazione di molte strutture statali, i mercati dei bond greci si sono tranquillizzati. A questo punto mi si sono drizzate le orecchie, perchè a me, profana, sembra che si stia facendo di tutto per portare la Grecia a svendersi, pur di non scontentare i mercati. E perchè lo spread dei BTP italiani si è tranquillizzato anche lui? Che rapporto diretto ha con la Grecia?

Io mi sento impotente, mi sembra di capire che forze transnazionali siano all’opera attivamente per mettere in ginocchio paesi deboli, e che l’Italia sia la prossima vittima predestinata, studiata a tavolino.

E penso che dobbiamo cercare tra di noi economiste capaci di spiegarci questi processi e come possiamo combatterli. Non dimentichiamo che l’attuale crisi ci è arrivata dagli USA, perchè le grandi compagnie immobiliari dovevano piazzare artificiosamente i loro immobili in un mercato fermo.

Ora ne stiamo soffrendo tutti, per la mancata vigilanza di alcuni. E naturalmente per tutti pagano i più deboli, tra i quali le donne.

Credo che sia importante per noi avere la capacità di affrontare anche temi specialistici come questo.

Comprendere, è battaglia mezza vinta

Rita Trigilio