Roma 02 10 2011

Carissime,

allego sia una breve sintesi, che una trascrizione degli appunti presi durante la giornata che è stata considerata come coordinamento nazionale.

Perdonate lo scarso senso letterario, ma non ho il tempo di volgerle in bell’ italiano.

Ciao a tutte,

Rita Trigilio

SNOQ Sintesi Roma 02/10/2011 – Casa delle donne

Il comitato promotore, sia in apertura che in interventi
fatti nel corso della giornata, sia soprattutto nell’appassionato  intervento conclusivo di Cristina Comencini,
ha dichiarato quanto segue.

L’attuale drammatico momento storico e politico che sta
attraversando l’Italia, sia all’interno del Paese, che nei confronti della
situazione internazionale, ci obbliga a distogliere l’attenzione dal nostro “
particulare “ e a farci movimento nazionale. Dobbiamo elaborare forti proposte
di governo,
da presentare al Paese con una grande manifestazione da farsi
in Novembre-Dicembre.

“ A Febbraio siamo scese in piazza per la nostra dignità, a
Siena siamo andate per affermarci come movimento, adesso dobbiamo agire per
salvare l’Italia “ (cito a memoria la Comencini)

In ogni sede occorre chiamare a raccolta tutte le donne che
abbiano competenze e creare separati tavoli di studio per elaborare proposte
sui quattro grandi nostri temi. Converrà raccordarsi Bologna che è già andata
avanti su questa linea.

Dobbiamo pensarci come movimento nazionale. Quello di oggi è
già un coordinamento nazionale.

Tra breve sarà pronto il nostro
sito. Raccordatevi anche su quello.

 

In effetti il comitato promotore
si aspettava che i gruppi avessero portato delle proposte di portata nazionale,
invece molte hanno parlato del proprio gruppo e delle attività locali. Noi di
Siracusa invece siamo state all’altezza. Riporto di seguito il testo del nostro
intervento

SNOQ
Siracusa ritiene che la gravità della situazione economica e politica imponga
di privilegiare in questo momento il coordinamento nazionale del movimento. A
tale proposito, stiamo organizzando un incontro per realizzare un coordinamento
regionale. Bisogna emergere nuovamente, tutte insieme, per esprimere tutta la
nostra opposizione ad un governo che:

  1. Umilia platealmente le donne (i
    particolari sono inutili), diffondendo per il Paese un’ideologia che permette
    che sulla donna si possa esercitare qualunque nefandezza, dalla discriminazione
    alla violenza più efferata (dati della viol in aumento);
  2. Umilia lavoratori, bambini, giovani e
    qualsiasi creatura vivente, impedendo la dignità del lavoro e del futuro;
  3. Umilia l’ambiente e la cultura (è
    riuscito ad umiliare anche i neutrini!!);

Altrettanta
indignazione dobbiamo esprimere nei confronti di un’opposizione debole e
fiacca, che quando le proposte toccano abolizione di privilegi, scompare
prontamente. Indignamoci quindi per questo spirito di casta che pervade tutto.
Diciamo chiaramente cosa intendiamo fare se non sarà risolta la questione
morale, che comprende tutto ciò: conflitto di interessi, corruzione, privilegi,
etc

Una proposta
potrebbe essere di dichiarare che non andremo a votare, e dissuaderemo altri
dal farlo, se gli impegni non saranno seri. Faremmo campagna elettorale contro.

 

Per essere
propositive, e non solo contro, appoggiamo la proposta di Susanna Camusso – non
a caso, donna – : un grande piano di lavori pubblici diffuso per tutta
l’Italia, per il riassetto idrogeologico del Paese, che non si traduca in
ulteriore cementificazione, ma in ripristino dei luoghi tipo: canali di
drenaggio, piantumazione di alberi, muri a secco, etc. Si avrebbe protezione
dell’ambiente e del paesaggio.

Altri lavori
pubblici potrebbero essere volti al consolidamento antisismico cominciando
dagli edifici pubblici, per eventualmente dedicare a privati sovvenzioni.

Quanto sopra
comporterebbe molto lavoro distribuito per tutta Italia, e non concentrato
nelle mani di pochi; darebbe lavoro all’edilizia che è un settore importante
della nostra economia, e nello stesso tempo terrebbe l’edilizia lontana dal
delirio cementizio che abbiamo conosciuto finora.

Il volano economico non sarebbe indifferente per rimettere in
piedi proprio le persone che al momento soffrono di più la crisi.

 

Resoconto  Roma 02 /
10 / 2011

Sede: la casa delle donne

Apre Cinzia Guido

(quella che risponde alle mail): abbiamo bisogno di
giornaliste che raccontino delle nostre iniziative.

Sara Ventroni

invita a visitare il sito “ la casa delle donne “

Sara Sapegno

 Al centro del
dibattito nazionale ci deve essere la Polis, non soltanto i temi locali e di
genere. Il movimento delle donne deve essere unito e fatto pesare nel dibattito
politico.

C’è nel Paese una pressione fortissima, da parte dei media e
dei cittadini, per sapere se ci siamo ancora o no, che intenzioni abbiamo, etc.
Guardano a noi come a una unità, mentre il resto del Paese offre uno spettacolo
di frammentazione. Noi dobbiamo parlare a tutte le donne, da qualunque
sensibilità provengano, e ,attraverso le donne, dobbiamo parlare a tutto il
Paese. Non possiamo rifare il 13 Febbraio (condiviso da molte), ma dobbiamo
essere presenti con la nostra specificità e lavorare a una mobilitazione
nazionale che si concretizzi entro Novembre-Dicembre.

Nel frattempo, non dobbiamo più aspettare che le donne si
avvicinino a noi, ma dobbiamo andare a cercarle, soprattutto quelle che hanno
competenze, proporre loro di lavorare con noi anche se non entrano nel
movimento, che diano il contributo del loro sapere.

Importantissimo cambiare il rapporto delle donne con
l’informazione, per fare emergere la parte vera delle donne (v. Giulia)

Belluno:

Dal 24 / 09 è nata la rete SNOQ del Triveneto. Propongono:
localmente, una rete di welfare per le donne che vivono nei paesi di  montagna o in altre condizioni difficili;
lavorano sul rapporto intergenerazionale e sulle parole. Proposta nazionale:
parlare con le donne che si occupano della cura e dell’economia: dobbiamo fare
una battaglia politica su ciò che si scarica sulla donna (situazione economica,
violenza) e sulla rappresentanza in politica.

Bologna:

  ha tre reti:
una per la rappresentanza, una contro la violenza e SNOQ. Proposte al
nazionale: fare dei tavoli di lavoro sulla rappresentazione del corpo
femminile, sul lavoro femminile. Su quest’ultimo punto: mettere insieme tutte
le donne che abbiano competenza e forniscano idee per arrivare a fine Novembre
con una proposta unitaria.

Genova Tigullio:

In estate hanno partecipato a
tante feste di partito e hanno parlato di violenza sulle donne e altri temi
femminili. Con le anziane non tecnologiche comunicano con SMS.

Hanno partecipato al tour delle
amazzoni (riunioni di donne manager.imprenditrici o ai vertici di qualcosa) e
si sono fatte riconoscere come referente politico. Intendono andare a parlare
con tutti i partiti per la rappresentanza politica. Faranno una manifestazione
con le donne medico per la salute e con le farmaciste per il rapporto tra donna
e farmacologia. Devono affrontare problemi organizzativi come finanziamenti
etc.

Verona

Giovani non interessate e non ci
sono spazi di dialogo con l’amministrazione. Propongono di fare pubblicità
diffusa (tipo i nanetti di Amelie, o sulle lattine etc) ovunque ci sia
bisogno  della presenza femminile

Milano

Vogliono restituire ciò che hanno
ricevuto in campagna elettorale. Non riescono a convergere sulla politica
economica. Propongono un presidio permanente di donne in ogni città, partendo e
finendo tutte insieme. Il presidio deve dare voce alle donne che non ce l’hanno.

Donne
in formazione
:

SNOQ non può essere solo un
insieme di attività locali. Ci vuole un movimento nazionale.

Francesca
Izzo, comitato promotore nazionale

L’attuale situazione italiana
chiama in causa la responsabilità di tutte. I politici che se ne stanno occupando
non sono in grado di farlo. Il declino dell’Italia dipende anche dal mancato
ingresso delle donne in politica .

Noi dobbiamo avanzare proposte di governo.
Con il pensionamento femminile a 65 anni, salta il welfare all’italiana.
Dobbiamo rendere l’Italia degna di restare in Europa.

Modena:

Fanno un presidio permanente ogni
mese.

Proposta: fare un nuovo 13
Febbraio o tre grosse piazze (una al Nord, una al centro e una al Sud), facendo
parlare donne di prestigio sui  quattro
temi che abbiamo concordato. Bisogna raggiungere le giovani e le anziane.

Roma

Hanno lavorato sulla salute e sui
consultori. Hanno raccontato storie di donne del Risorgimento. Proposta: fare
un’uscita pubblica sul pensionamento a 65 anni.

Torino
(due diversi interventi sullo stesso tema):

Fare una casa delle donne. Fare
gli stati generali delle donne. Occuparsi dell’attacco che Lazio, Lombardia,
Veneto e Piemonte stanno sferrando alla legge 405 sui consultori per
smantellare poi la 194. Chiede di fare fronte comune. Sulle pensioni: a fronte
dell’aumento dell’età pens, non c’è tutta la serie di benefici di cui si gode
negli altri Stati. In Francia c’è lo sconto di due anni per ogni gravidanza
(anche se non portata a termine. Bisogna lottare per il riconoscimento del
valore sociale del lavoro di cura e trasformarlo in sconti sul pens.

Siena

Condividono l’iniziativa
nazionale. Si sono presentate come soggetto politico, interloquendo con i
candidati alle elezioni amministrative. Sono state presenti ai varii festival
politici. Si interessano di politica a tutto tondo, non solo femminile. Hanno
fatto la rete regionale Toscana. Proposta: lavorare molto sul territorio, per
far nascere qualcosa di duraturo.

Bolzano:

Hanno fatto una mostra
sull’impegno civile. Comunicano ai giornali tutte le notizie di SNOQ, anche non
locali. Proposta: parlare con tutte le donne di tutte le categorie e capire
quali sono i problemi. Strutturarsi è necessario. Ci sono finanziamenti europei
per il volontariato per l’anno prossimo.

Sassari

Parlare anche agli uomini su
lavoro, maternità, rappresentazione delle donne nei media. Selezionare il
personale politico tra maschi e femmine. Pensare al ruolo dell’Italia in
Europa, farne un lavoro collettivo e portarlo avanti con forza.

Salerno

Creare localmente dei modelli
virtuosi, che siano attraenti per chi viene a frequentare le riunioni e a
partecipare alle iniziative.

Reggio Emilia:

Avere dimensione nazionale

UDI

Lottare per il 50-50 della
rappresentanza politica. Concentrarsi sulla maternità e l’età fertile

GIULIA (giornaliste libere e
autonome)

La libertà d’informazione è
libertà per le donne. Fare spettacoli o azioni in 100 teatri d’Italia.

Udine

Fare pressione ai politici per
cambiare le leggi. Se parità età pensionabile, allora parità per tutto il
resto.

Trovare modo di finanziamento,
anche pubblico.

Napoli

Rapportarsi a tutti i
movimenti che siano contro.            Leggere
rapporto SIDAO che è stato non pubblicato fino a poco tempo fa. Attivazione di
un patto contro gli stereotipi

Arcilesbica

Unioni civili

Grosseto (due relatrici)

Agire contro la legge bavaglio.
Aderire ad indignados del 15/10

 

Prato:

Idem. Creare relazioni regionali.
Organizzare un nuovo 12 Febbraio.

Grosseto bis:

agire sulla città dal punto di
vista urbanistico. Individuare donne eccellenti e supportarle.

Treviso

Quote rosa. Restituzione tesoretto
pensioni lavoratrici pubbliche in forma di sostegno alle problematiche
femminili. Congedi parentali obbligatori in maternità. !00 piazze

Venezia

Molte giovani non vogliono
escludere gli uomini. Fare lista di donne per elezioni.

Comitato promotore

Come renderci visibili? SNOQ è un
movimento politico delle donne organizzate. E’ nato per condividere obiettivi
comuni tra donne diverse. Dobbiamo fare una proposta forte che tiri l’Italia
fuori dal pantano e guadagni il rispetto dell’Europa. Proposta: finanziare la
maternità con la fiscalità generale. Fare una manifestazione nazionale.

Pisa

La trasversalità è importante,
però per realizzarla bisogna fare una piattaforma comune. No pens a 65 senza
contropartite.

Archeologhe

Faranno gli stati generali a
Pestum il 19/11. SNOQ deve appoggiare donne di qualità che entrino in politica.
Proposta: un grande evento che si svolga in due gg, o prima nelle periferie e
poi al centro, o viceversa.

Sassari

Ci deve essere un comitato a
livello nazionale che possa anche accedere a finanziamenti. Gli obiettivi
definiti da SNOQ devono essere meglio articolati. Non basta che ci siano donne
al governo perché tutto sia a posto.

Comitato promotore

Costruire una piattaforma politica
per il cambiamento entro fine Novembre

Archivia

Le donne francesi hanno fatto
l’osservatorio choicir, comparando le leggi europee in materia femminile e
propongono di adottare le migliori. Appoggiare indignados 15/10

Comencini

Il coordinamento nazionale è
questo. SNOQ è un movimento politico. Ora dobbiamo assumerci la nostra
responsabilità e pensare a come salvare l’Italia. Dobbiamo assumerci
responsabilità di governo. Facciamo emergere le migliori professionalità e
facciamo proposte. In ogni comitato dobbiamo fare tavoli per i 4 argomenti e
fare proposte. Recepisce la proposta di Bologna sui lavori. Non dobbiamo sovrapporci
ad altri gruppi femminili esistenti, ma affiancarci. Dopodiche, fare una grande
mobilitazione nazionale, questa volta non per le donne, ma per il Paese.

########################################

Contattare Bologna per i lavori da
fare. Contattare il nuovo sito di SNOQ nazionale che tra poco sarà pronto.

Comunicare
al sito il nostro blog

Statuto:
non lo fanno perché ci sono tante realtà composite e finirebbe a casino. Però
sono state dal notaio costituendosi in associazione.

Noi
possiamo fare APS (associazione promozione sociale, legge 383) senza andare da
notaio, basta per avere contributi. Costa circa 200-300 €. Per altre info
chiedere a Cinzia Guido. Se facciamo regionale, invitiamo una di loro,
preferiscono esserci

 

 

 

 

 

 

 

 

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