Monthly Archives: settembre 2011

SNOQ di Siracusa, programmiamo il futuro e cominciamo a crescere..

Facce nuove e tanta voglia di fare. Ottimi presupposti quelli venuti fuori dall’assemblea di martedì sera, chiarire le posizioni fa sempre bene ai singoli e al gruppo. Adesso, si riparte con due bellissimi progetti, il lavoro nelle scuole che il gruppo, composto da Luciarita, Marina, Cristina e Daniela, sta programmando per monitorare la percezione che i giovani hanno dell’uso del corpo femminile nei media e in pubblicità. Sulla scia del documentario di Lorella Zanardo, divenuto poi un libro di grande successo in tutta Europa, “Il corpo delle donne”, Ed Feltrinelli, le nostre “esperte” del SNOQ si impegneranno in un progetto composito che ci auguriamo darà dei buoni frutti!

A questo affianchiamo l’organizzazione dell’assemblea regionale che intendiamo convocare, (come confermato ed approvato stasera) sabato 22 ottobre 2011 a Siracusa. Un incontro da più parti auspicato che riunirà i gruppi siciliani del SNOQ, insieme ad associazioni femminili e/o singole donne con le quali confrontarsi e fare fronte comune. I molteplici scenari di rivendicazione, è inutile ribadire quanti e quali sono, (come ben si legge ogni giorno sulle pagine del blog SNOQ nazionale), che le italiane tutte si troveranno ad affrontare, visto il momento di grave crisi economica e dei valori, ci impongono una riflessione seria e lungimirante sulle reali potenzialità espresse dal movimento al quale abbiamo aderito. Dopo la bella esperienza di Siena e a seguire le prove tecniche di mobilitazione avviate con le prese di posizione di molti gruppi locali, pro referendum o in varie campagne di sensibilizzazione, riteniamo che l’incontro regionale delle siciliane di SNOQ, potrebbe quindi rappresentare la migliore occasione per rendere il movimento ancora più forte ed incisivo per il futuro delle donne.

Ah, dimenticavo!

Manca ancora all’appello il nostro annunciato progetto sui consultori della provincia di Siracusa, non è stato accantonato, anzi lo approfondiremo presto per dare continuità a quanto anticipato questa estate a Siena.

– ultimo ma non per questo meno importante, una nostra delegata andrà questo fine settimana a Roma per la convocazione di una nuova assemblea nazionale di SNOQ. Non vediamo l’ora di sapere novità dall’incontro che si terrà alla Casa Internazionale delle Donne!!!

P.S. Importante precisazione, la prossima riunione in convocazione straordinaria si terrà martedì 4 ottobre, (ore 18.00 sede Arci p.zza S. Lucia) per stabilire le modalità di voto e il criterio di scelta per il rinnovo del direttivo siracusano dimissionario. Ricordo a tutte che potranno presentare candidature e votare solo ed esclusivamente le tesserate.

Massima scaturita dall’incontro odierno: “l’unione fa la forza ma la diversità di ognuna di noi ci fa invincibili!!!” Non credete?!

Grazie a tutte

Nadia

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Assemblea martedì 27 settembre


Carissime oggi martedì 27 settembre l’assemblea delle aderenti al SNOQ di SR torna a riunirsi.

Premesso che..:
in seguito alla riunione del direttivo avvenuta lunedì 19 sono stati chiariti alcuni punti determinanti circa il prosieguo del cammino di SNOQ SR, tra questi il rinnovo del direttivo dimissionario.Vi invito a non mancare alla riunione di domani, come capirete, importante per stabilire modalità e candidature per il rinnovo o l’eventuale allargamento del direttivo.
Quindi in altre parole NON MANCATE!

Ordine del giorno dell’assemblea:
– scelta delle modalità di voto per il rinnovo o l’allargamento del direttivo di SNOQ SR
– breve aggiornamento sull’assemblea regionale, da noi organizzata per ottobre..
– presentazione della proposta del Comitato naz. giuntaci giovedì 22 sett.
(ASSEMBLEA NAZIONALE 2 OTTOBRE)
– breve aggiornamento sulle iniziative per testimoniare la nostra solidarietà alla consigliera Carmen Castelluccio offesa da un collega durante una seduta del civico consesso.
– breve aggiornamento sul 1° obiettivo (attività del nostro gruppo di lavoro progetto scuola. Componenti Lucia Rita Storaci-Marina La Rosa-Cristina Merlino-Daniela Cucé)
– Discussione sul nostro 2° obiettivo (progetto consultori) creazione gruppo di lavoro.
– Proposta di Barbara Graffiotti (organizzazione incontro a SR con Beppino Englaro e Mina Welby).
– breve aggionamento su nostra adesione, insieme ad altre associazioni all’iniziativa “Fa la cosa giusta” prevista per Giovedì 29 settembre.

N. B. per coloro che lo vorranno domani sarà possibile effettuare il tesseramento al SNOQ di SR ;-) )))))

Vi aspettiamo!!!!

 

L’addetta stampa Nadia Germano 3297766435

NO, NON CI STIAMO!

Abbiamo offerto un patto al nostro paese: facciamo dell’Italia un luogo vivibile anche per le donne, cambiando lo stato sociale, arrestando la tendenza al declino, riportando l’Italia al centro dell’Europa.
Siamo convinte che senza questo patto non si esce dalla crisi istituzionale, politica, economica e morale che sta strangolando la società italiana.
L’ unica risposta arrivata è questa manovra.

ECCOVI LA MAPPA :

SIAMO QUI. PRIMA DELLA MANOVRA

Le donne italiane lavorano 60 ore alla settimana, più di tutte in Europa
Solo il 46 % ha un’occupazione; la media europea è del 60%
L’Italia è al 21esimo posto tra i paesi industrializzati per l’indice di benessere delle donne madri
3 milioni e mezzo sono le donne che non lavorano per assenza di servizi
Solo il 18 % dei bambini trova posto nei nidi
800.000 sono le donne licenziate o costrette a dimettersi per la maternità
Se lavorano, le donne hanno salari del 30 % più bassi degli uomini a parità di mansioni
Le donne anziane sono le più povere e percepiscono le pensioni più basse per avere accudito, nel corso della loro vita lavorativa, figli, nipoti, genitori
Le donne giovani sono più precarie dei giovani uomini e più laureate. Pagheranno la precarietà: oggi con l’incertezza del futuro, domani con una pensione misera
Le donne sono marginali nella vita pubblica, perfino più che in alcuni paesi in via di sviluppo

SIAMO QUI. DOPO LA MANOVRA

Sono soprattutto donne i pubblici dipendenti che garantiscono il funzionamento delle scuole, degli ospedali e degli altri servizi: a loro la manovra, dopo aver già aumentato a 65 anni l’età pensionabile, rimanda l’erogazione della liquidazione, blocca gli aumenti salariali, non rinnova il rapporto di lavoro precario, diventato in questi anni la norma anche nel settore pubblico.
Alle donne che lavorano nel privato dal 2014 viene progressivamente aumentata l’età per aver diritto alla pensione, senza dare nulla in contropartita.
Cambieranno le norme per ottenere la pensione di reversibilità, percepite prevalentemente dalle donne.
I tagli indiscriminati e pesanti agli enti locali diventeranno tagli ai servizi: asili, trasporto pubblico per le scuole, assistenza agli anziani, fondi destinati alle fragilità sociali che andranno tutti a carico delle donne, giovani e anziane.
Lo Stato, dunque, abbandona a se stessi bambini, vecchi, malati, disabili, tanto saranno le donne a prendersene cura. Ovviamente gratis.
Infine l’articolo 8, che cancella diritti non negoziabili delle lavoratrici e dei lavoratori, renderà ancora più drammatica la vita delle donne.

Le scelte del governo sono dannose per le donne e inutili per tutti perché recessive.

Non consentiremo che si continui a governare contro le donne e contro il futuro dell’Italia.

Comitato Promotore SE NON ORA QUANDO?

Si ricomincia!

Bentrovate a tutte le aderenti al SNOQ di Siracusa!

Ho il piacere di comunicarvi che la “truppa” torna a riunirsi martedì 13 settembre e successivamente martedì 27 alle ore 18. Questo in sintesi il calendario delle assemblee di settembre. Spero che abbiate passato una bella estate, serena e rilassante anche perché ci sarà da lavorare davvero tanto, perché vi chiederete? E’ successo qualcosa di nuovo? Si! è successo che la dignità delle donne è ormai arrivata sotto le scarpe, sui diritti stenderei un velo.. Di chi è la colpa di tutto questo? Io direi provocatoriamente di tutti! Non possiamo limitarci a deplorare il comportamento o il modo di pensare del politico di turno, (Sacconi docet) ritengo invece che la responsabilità maggiore spetti a noi donne. Non possiamo più delegare nessuno ad intestarsi le nostre battaglie per la difesa dei diritti e della nostra dignità. Ritengo che questo onere tocchi a noi per prime, per riuscire finalmente a far capire al nostro Paese che difendere i diritti delle donne significa difendere la civiltà. Riprendiamo dunque la nostra attività con lo spirito giusto e la voglia sacrosanta di riequilibrare quella bilancia ideale che nel mondo del lavoro, in politica e in molti altri ambiti della società italiana, pende decisamente dalla parte degli uomini. Il nostro sarà un lavoro orientato, come sempre, su più fronti in modo da poter affrontare la “questione femminile” da diverse angolazioni. Proprio per questo motivo, lo sottolineo, avremo bisogno del vostro aiuto e sostegno data la vastità delle cose da fare… vi anticipo brevemente gli argomenti di cui ci occuperemo martedì:

1. Assemblea regionale di Gela (saltata per motivi organizzativi)

2. Organizzazione banchetto raccolta firme per indizione referendum (abolizione legge “Porcellum”)

3. Questione statuto interno al SNOQ di SR ed allargamento del direttivo.

4. Nostri programmi da avviare ( Scuola e Consultori)

5. Collaborazione con il Comitato 100 donne ed altre associazioni femminili per lavorare alla modifica dello Statuto comunale.

6. Proposta di Tiziana Biondi di adesione al (“Progetto Fa’ la cosa giusta!”) che si propone di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione, dando vita a eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell’Economia Solidale e valorizzare le specificità e eccellenze del territorio, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.

P.S. Dato il corposo numero di punti all’ordine del giorno vi invito ad essere puntuali, un caloroso abbraccio a tutte!

Nadia

Lettera Aperta

Pubblicato: 6 agosto 2011 | Autore: | Filed under: se non ora quando | 27 Commenti »

Lettera aperta

In questo periodo di gravissima difficoltà sentiamo la responsabilità di rivolgerci a tutti coloro che ricoprono funzioni istituzionali, in ogni ambito della vita sociale, politica, culturale, religiosa del nostro paese.

L’Italia ha un drammatico bisogno di un grande sforzo collettivo che riesca a trarla fuori dallo stato di crescente fragilità internazionale e di crisi istituzionale e politica che la blocca.

Il movimento SeNonOraQuando è nato per difendere e riaffermare la dignità delle donne, ma si è consolidato, ampliato, diffuso perché abbiamo collegato la penosa condizione delle donne italiane al generale declino del paese. Abbiamo detto che l’Italia non è un paese per donne perché non è stato riformato lo stato sociale, non lo si è reso produttivo.

Nessuno dei governi e delle coalizioni governative che in questi due ultimi decenni si sono succeduti ha saputo o voluto adeguarlo alle straordinarie trasformazioni che hanno visto le donne protagoniste, ostacolando così significativamente un loro pieno accesso al mondo del lavoro. Come tutte le statistiche ci raccontano, le italiane vivono assai male e non godono pienamente dei diritti di cittadinanza, perché in Italia non è stato attivato uno dei motori che altrove in Europa ha reso possibile la ripresa della crescita.

Ora è tutto il paese che ne sta pagando duramente le conseguenze.

Cambiare lo stato sociale e fare dell’Italia un paese vivibile anche per le donne è un’urgenza civile ed economica, di cui per fortuna sta crescendo la consapevolezza, come testimonia tra l’altro l’ultima relazione annuale del governatore della Banca d’Italia. Ma per farlo occorre una convergenza di intenti fuori dall’ordinario, uno sforzo comune per superare resistenze corporative, miopie di parte e vischiosità di privilegi.

A questa convergenza, in vista di un bene comune, si è ripetutamente appellato il Presidente della Repubblica e noi, richiamandoci alle sue parole, chiediamo a voi tutti, ognuno secondo le proprie responsabilità, di sollecitare e promuovere la formazione di una comune volontà riformatrice, capace di coraggiosi cambiamenti e innovazioni profonde. Appare ormai indispensabile, in una fase che è stata definita di ‘debolezza della politica’, che tutta la società civile si faccia carico dei cambiamenti necessari attraverso una più attiva partecipazione.

L’Italia è smarrita e angosciata per il proprio futuro, ma ha enormi risorse e grandi energie inespresse e quelle delle donne sono sicuramente tre le più salde seppure misconosciute.

E’ il momento del coraggio e della lungimiranza.

Il Comitato Promotore Se Non Ora Quando