Monthly Archives: maggio 2011

Lettera alle donne e ai comitati Se non ora quando

31 maggio 2011 @ 21:45 › mobilitazione

Care tutte,

come vi abbiamo già scritto, sentiamo il desiderio di incontrarci e conoscerci. Vi proponiamo una grande riunione il 9 e 10 luglio, a Siena per cominciare a tracciare il nostro progetto e definire la nostra proposta politica dopo il 13 febbraio.

La città ci ha messo a disposizione un luogo bellissimo, il Santa Maria della Scala, che ha tutte le caratteristiche di spazio per accogliere il nostro incontro. Un gruppo che comprende il comitato SNOQ di Siena e di Roma è già al lavoro per organizzare l’ospitalità e risolvere tutti i problemi logistici. Saremo in contatto continuo con voi attraverso il blog per aiutarvi in tutti i modi a partecipare.

Abbiamo pensato e discusso i contenuti per questo nostro primo incontro, e ci sembra che il nesso tra le brutte immagini di donne che attraversano gli schermi e ricoprono i muri di questo paese e il mancato posto fatto alle donne nella vita pubblica, a cominciare dal lavoro, sia il nodo su cui lavorare insieme.

Questi due aspetti, rappresentazione dei corpi e lavoro delle donne, sono le due facce dello scandalo italiano che abbiamo denunciato il 13 febbraio e che i dati ISTAT impietosamente fotografano.

Le 800.000 costrette a lasciare il loro impiego dopo una gravidanza, l’insieme indistinto e difficilmente quantificabile delle altre, inattive, disoccupate e precarie a cui di fatto viene sottratta anche solo la possibilità di immaginare una gravidanza, sono la dimostrazione che l’Italia non ha mai accettato la libertà e la differenza delle donne e ha sancito così il suo declino.

Cominciamo da qui.

Vi chiediamo di contribuire con le vostre riflessioni e le vostre proposte all’elaborazione su questi due punti.

SNOQ, un successo la serata raccolta fondi!

Grande successo per la serata raccolta fondi, organizzata dal comitato Senonoraquando di Siracusa in un noto locale siracusano. Protagoniste dell’evento, le testimonianze e l’arte delle donne raccontate, cantate e recitate da artiste locali.

Ad aprire le danze, nella prima parte della serata, i versi della poetessa Elena Condemi, recitati da Carmelinda Gentile e Nadia Spicuglia, a seguire l’esperienza di vita in relazione alle diversità, espressa con passione ed ironia dalla dott.ssa Carmela Carbonaro, dirigente del servizio psichiatrico presso l’ospedale Umberto I di Siracusa.

Dopo la pausa aperitivo, la manifestazione ha visto avvicendarsi, dapprima il duo Erika Barresi, Doriana La Fauci con una serie di classici tratti da Medea, Le Troiane e Cime tempestose. Subito dopo, applauditissima, la sensuale voce della siracusana Adriana Spuria con due brani tratti dal suo Album d’esordio “il mio modo di dirti le cose”. A seguire il contributo di Raffaella Mauceri, giornalista e femminista storica siracusana, che ha letto un documento dedicato all’attività ed ai futuri progetti portati avanti dalle donne del Comitato Senonoraquando, quali eredi del femminismo moderno.

La serata si è conclusa con la presentazione del libro “Ferita all’ala un’allodola”della professoressa Maria Lucia Riccioli. Un racconto appassionato e ricco di spunti di riflessione sulla vita e l’arte della poetessa netina Mariannina Coffa e sulla sua esistenza di artista anticonformista e passionale vissuta a ridosso delle lotte per l’indipendenza italiana.

Alcuni brani del libro sono stati letti dalla docente Silvana Scrofani.

O.d.g. riunione di martedì 31 maggio

Ordine del giorno per la riunione del comitato SNOQ di martedì 31 presso sede Arci piazza S. Lucia:

1. Resoconto della serata raccolta fondi di venerdì 27 maggio ’11.

2. Lettura del documento d’intenti del comitato SNOQ Siracusa, stilato dal direttivo.

3. Modalità di attivazione per intensificare l’informazione sui referendum di giugno.

4. Lettura del documento d’intenti fattoci pervenire da Fare Rete, il soggetto trasversale nato dall’aggregazione di una serie donne impegnate in politica in rappresentanza dei diversi schieramenti.

5. Lettura del documento sottoscritto da una serie di associazioni sul tema: “Giù’ le mani dai fondi generati dall’aumento dell’età pensionabile delle donne.

6. Vorrei concludere con “varie ed eventuali” ma in questo caso c’è già troppa carne al fuoco, quindi meglio razionalizzare!!!

Baci a tutte

Documento

“FARE RETE” è la volontà emersa dagli incontri tra donne rappresentanti dei partiti.

“FARE RETE” è lo slogan che guiderà il coordinamento che nasce con la funzione di raccordare e rafforzare, sia pure nel rispetto delle differenze, linee di impegno e di iniziativa politico – culturale comuni da adottare dentro i partiti di appartenenza e nei confronti delle istituzioni locali.

“FARE RETE”, per la sua stessa composizione aperta e plurale, avrà come interlocutori privilegiati movimenti, associazioni, comitati, organizzazioni sindacali e di categoria che il 13 febbraio, data della straordinaria mobilitazione nazionale e locale in difesa della dignità delle donne, hanno manifestato un rinnovato e forte protagonismo.

In coerenza con la domanda di partecipazione, di assunzione di responsabilità, di diversa qualità della gestione della cosa pubblica improntata alla differenza di genere, in totale condivisione con quante denunciano l’iniqua e antidemocratica esclusione della rappresentanza delle donne dai luoghi decisionali a partire dagli Enti Locali e dagli Enti di secondo livello (Società, Aziende, Istituti, ecc…).

“FARE RETE” rivendica:

a) Modifiche agli Statuti Comunali e Provinciale, finalizzate a garantire il riequilibrio di genere nella rappresentanza; rilancio e istituzione di organismi di consultazione e progettualità (commissioni, consulta delle elette, ecc…).

b) Politiche di bilancio mirate al sostegno concreto di famiglie e persone in difficoltà, con una puntuale attenzione ai temi dell’integrazione degli immigrati; avvio della sperimentazione del bilancio di genere.

c) Rigorose scelte urbanistiche indirizzate alla conciliazione dei tempi di vita e alla massima tutela del territorio e del paesaggio, patrimonio comune delle generazioni.

d) Lettura aggiornata dei temi dell’occupazione e dello sviluppo, che evidenzi e valorizzi la novità positiva dell’offerta qualificata di manodopera e intelligenze femminili.

Mila Caldarella FLI

Carmen Castelluccio PD Consigliera Comune SR

Marika Cirone Di Marco PD

Donatella Crucitti SEL

Enza D’Antoni PD

Maria C. Giallongo UDC

Paola Gozzo API

Giuseppina Ignaccolo MPA

Silvana Munafò PID

Mariella Muti PDL Assessora Comunale SR

Lidia Pannuzzo FDS Vice Presidente Provincia

Loredana Scerra SEL

Nuccia Vassallo IDV

Sabina Zuccaro PD

COMUNICATO CONGIUNTO DI: A.F.F.I., Amiche ABCD, Arcidonna, Aspettare Stanca, CEMP (Milano, Consultorio familiare privato Laico), Cittadinanza Attiva, Corrente Rosa, Diversamente Occupate, Donne della Banca d’Italia, Donne in Quota, Donne in volo, Filomena, Gruppo Maternità & Paternità, Innovatori Europei, Leipuò, Lucy e Le altre, Ozio Creativo Society, PariMerito, Pari o Dispare, Rete per la Parità, Udi Nazionale, Usciamo dal silenzio, Valore D

QUATTRO MILIARDI (ERANO) TUTTI PER NOI:

GIU’ LE MANI DAI FONDI GENERATI DALL’AUMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE

DELLE DONNE

E’ in atto un grave furto alle donne italiane, che rischia di passare inosservato. Il Governo, con l’aumento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego (come da standard europei) si era impegnato ad utilizzare i risparmi che ne derivano – 4 miliardi circa in dieci anni – per interventi dedicati a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro, per la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro e per il fondo non autosufficienza.

Quattro miliardi in dieci anni, più 242 milioni di euro a regime, ogni anno, allo scadere della decade, sono cifre che mai le donne italiane hanno potuto anche solo sognare.

Dobbiamo difendere questo tesoro che consentirebbe alle donne di questo paese e all’Italia di rimettersi in marcia verso gli obiettivi europei, non solo in termini di equiparazione femminile, ma anche di crescita economica. Un paese che stenta a crescere come l’Italia non può ignorare che è universalmente riconosciuto che non c’è ricostituente migliore per lo sviluppo che un tasso di occupazione femminile elevato.

4 miliardi in dieci anni per 4 obiettivi:

– un programma pluriennale di investimento pubblico e tracciabile dei “nostri” quattro miliardi

– più servizi per la conciliazione di tipologia diversificata

– più misure a favore dell’inclusione delle donne nel mercato del lavoro a tutti i livelli

– chiara identificazione dei rappresentanti politici e sindacali che realmente si impegnano a sostenere il programma per le donne italiane

Noi che firmiamo questo appello ci mobilitiamo per una azione politica – pubblica e visibile – contro un furto insopportabile per le cittadine di questo paese, irreparabile se dovesse giungere a compimento. Persi questi soldi, sarebbe davvero difficile continuare a parlare di misure per la conciliazione e politiche di inclusione femminile.

Referendum 2011 note informative

Referendum 2011

I referendum che si terranno il 12 e il 13 Giugno 2011 sono abrogativi: servono cioè ad annullare leggi, o parti di leggi, già esistenti nell’ordinamento italiano.

Poiché il quesito è “ Vuoi che venga abrogata la norma… “ bisogna votare “ SI “ per eliminarla, “ No “ affinchè rimanga com’è.

Ad esempio, nel caso del referendum sulle centrali nucleari, bisogna votare SI perché NON vengano costruite, NO affinchè si facciano.

L’abrogazione parziale si ha quando basta eliminare alcune parti della legge, perché si abbia il risultato che si prefiggono i promotori del referendum.

La cosa più importante è raggiungere il quorum, cioè che vada a votare almeno il 50% degli aventi diritto al voto, più uno. Se non si raggiunge il quorum, i referendum vengono annullati.

I promotori avevano chiesto che i referendum si potessero svolgere unitamente ai ballottaggi delle amministrative. Il Governo ha deciso invece per l’ultima data possibile, sprecando 350 milioni di Euro, in modo da far desistere la maggior parte dei cittadini. Questo significa sprecare denaro pubblico, cioè dei cittadini, per privare i cittadini stessi del diritto di esprimere la propria volontà, diritto che è invece il primo da tutelare, se uno Stato vuole dirsi democratico.

I quesiti sono:

N° 1: “ Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica “ (abrogazione) .

Con questa formula sibillina vengono disciplinate le modalità dell’affidamento a privati di servizi pubblici locali, tra i quali gli acquedotti. Il ruolo del privato è talmente preponderante, che il decreto da abrogare prevede che nelle società già quotate in Borsa, la quota di capitale in mano pubblica non sia superiore al 30%.

N°2: “ Determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito “ (abrogazione parziale della norma).

Se rimane in vigore la legge così com’è, le bollette che paghiamo comprendono anche il profitto dell’impresa che gestisce l’acquedotto. Ma sull’acqua non si devono ricavare profitti, perché l’acqua è un bene fondamentale per la vita. Possiamo pagare i costi di gestione (se rimane pubblica), ma non il profitto di privati che hanno in mano un potere formidabile, perché di tutto si può fare a meno, ma non dell’acqua. Ma i privati potrebbero imporre i prezzi che vogliono, o potrebbero vendere la propria quota a chiunque, già vediamo l’esempio di come si comportano le multinazionali.

N° 3: Installazione di nuove centrali per la produzione di energia nucleare (abrogazione parziale). Se rimane in vigore la legge esistente, si potranno costruire nuove centrali, la cui localizzazione sarà decisa dal Governo, anche contro il parere degli Enti locali interessati (Regione, Provincia, comuni), in quanto tale parere non è vincolante.

N° 4: Abrogazione di norme della Legge del 7 Aprile 2010 n° 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante dalla sentenza n° 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Se la legge rimane così com’è, qualunque ministro o presidente del consiglio potrà evitare di presentarsi in tribunale motivando l’assenza per motivi istituzionali con una semplice autocertificazione e nessuno puo farci niente. Se la legge viene modificata con il referendum, la legittimità dell’impedimento viene stabilita dal tribunale.

Referendum:Perchè le donne votano Sì

La donna è vita. E la vita comincia dalle acque.

Nel corso dell’evoluzione,la vita è cominciata dall’acqua; nel nostro stesso grembo, ad ogni gravidanza, vive nell’acqua colui che poi diventerà un bambino.

Il settanta per cento di ogni essere umano è fatto di acqua.

Con l’acqua cuciniamo, laviamo i piatti, facciamo il bucato

L’acqua è il mezzo e la componente essenziale di ogni processo vitale.

Chi meglio delle donne, da sempre legate ai processi della vita, può capire intimamente quanto l’acqua sia importante, tanto quanto l’aria che respiriamo?

Si può privatizzare l’aria? No. E allora, perché privatizzare l’acqua?

Per questo motivo, le donne del comitato “ Se non ora quando “ di Siracusa, hanno deciso di sostenere attivamente il referendum contro la privatizzazione delle acque pubbliche.

E sempre perché intimamente coinvolte ai processi della salvaguardia della vita, sostengono il referendum contro la reintroduzione del nucleare in Italia.

Ricordiamoci che il tempo di dimezzamento (cioè il tempo in cui gli isotopi dimezzano la propria emissione di radiazioni) degli isotopi radioattivi usati nelle centrali nucleari è di migliaia di anni: noi che portiamo dentro di noi il futuro, non possiamo comprometterlo a nessun costo, qualunque fossero i benefici. Benefici che, in ogni caso, sono risibili rispetto ai rischi (e la catastrofe giapponese ne è la prova) cui esponiamo noi stessi e le future generazioni.

Invitiamo tutti i comitati cittadini e il comitato nazionale a raccogliere e amplificare questa iniziativa: abbiamo manifestato per la nostra dignità, manifestiamo adesso per la nostra vita.

Rita Trigilio

“ Se non ora quando “

Siracusa

”Biodiversità: un valore ambientale ed economico da preservare”

Biodiversità, il 22 maggio è la giornata internazionale – di Susanna Cenni *

da noidonne.org

Domenica 22 maggio si celebra la giornata internazionale della biodiversità dedicata a sensibilizzare e ad accrescere la consapevolezza su un tema importante e delicato come la difesa del territorio e delle mille varietà di animali e colture italiane. Un patrimonio economico, ambientale e anche alimentare che in Italia è sempre più a rischio. Inquinamento industriale, desertificazione, introduzione di specie aliene, distruzione di habitat, sfruttamento indiscriminato del suolo agricolo, riscaldamento globale e deforestazione sono i fattori che hanno portato alla riduzione della varietà delle forme viventi e degli ambienti. Secondo un dossier di Legambiente questo degrado porterà a un calo di benessere pari al 7% del Pil mondiale e, entro il 2050, ci sarà una riduzione della biodiversità pari al 15%. Dati allarmanti, che dimostrano come lo stato di salute del nostro pianeta non è buono e che il degrado degli ecosistemi rappresenta anche un costo economico. L’Italia, infatti, è un paese ricchissimo di risorse naturali e la sfida alla salvaguardia della biodiversità è anche un’opportunità economica, se si pensa che il solo turismo enogastronomico produca un fatturato annuo di circa 5 miliardi di euro e che in molti piccoli paesi montani e rurali attorno a varietà e produzioni recuperate, sono state costruite vere e proprie economie locali. La giornata della biodiversità, quindi, può essere un appuntamento per riflettere anche sull’agricoltura, come attività umana ed economica che influisce sull’ecosistema. Sono convinta che solo parta da una seria e concreta azione a sostegno dei lavoratori della terra e di un’agricoltura sostenibile si potrà preservare il patrimonio naturale e migliorare anche il benessere umano. Per queste ed altre ragioni ho lavorato, con il contributo di competenze tecniche, scientifiche ed economiche, alla Proposta di legge n.2744 “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria ed alimentare”. Il testo, sottoscritto da circa 80 deputati di entrambi gli schieramenti ( Pd, Idv, Udc e Pdl) punta a colmare un vuoto normativo sul piano nazionale promuovendo azioni concrete per il corretto mantenimento della diversità biologica vegetale e animale del nostro Paese ed alla crescita di economie locali attorno a tali valori. Temi questi su cui il Governo è assolutamente assente. Al contrario, credo che compito della politica sia sostenere la vocazione economica di un Paese e di un territorio e con questa proposta di legge abbiamo cercato di prendere esattamente questa direzione. La legge, nello specifico, individua una serie di strumenti per la tutela, la valorizzazione, la promozione dell’economia locale e della conoscenza attorno alla biodiversità animale e vegetale: la creazione di un’anagrafe nazionale delle razze e delle specie, con l’obiettivo di tutelare le varietà locali; la costituzione di una rete nazionale dei coltivatori ‘custodi’ e degli allevatori di popolazioni animali a rischio di estinzione; l’istituzione di itinerari della biodiversità per promuovere il turismo agroalimentare; la promozione e il sostegno delle ‘comunita’ del cibo’, idea nata e diffusa nel mondo da Terra Madre e Slow food; l’istituzione di un fondo nazionale; e infine investimenti pubblici nel settore della ricerca sulla biodiversità. L’iter in commissione è ancora in corso. Nei prossimi giorni la commissione tornerà a discutere del testo, spero di cuore che possa proseguire il suo percorso legislativo. Del resto scelte come queste incidono sul futuro di tutti e non possono che migliorare la qualità della nostra agricoltura, del nostro territorio e della nostra alimentazione.

* Deputata del Partito democratico

Se non ora quando? Louge Time..

 SNOQ Siracusa presenta:

Senonoraquando Lounge Time, aperitivo in musica con poesie e testi sul mondo delle donne, letti e recitati da artiste locali.

Per l’occasione sarà aperta una raccolta fondi in favore del comitato Se non ora quando? di Siracusa, il sodalizio che riunisce in maniera trasversale donne provenienti dalle più diverse realtà d’impegno sociale, in seguito alla mobilitazione del 13 Febbraio scorso.



Niente di nuovo sotto il sole……

Siracusa – Si sono insediati stamattina i due nuovi assessori della giunta comunale, Enzo Bosco e Alessandro Zappalà, che hanno preso il posto di Bruno Maltese e Giancarlo Confalone, rispettivamente alle rubriche dell’Ambiente ed ecologia e delle Attività produttive. La presa in carico delle deleghe è avvenuta con il giuramento prestato a palazzo Vermexio nelle mani del sindaco, Roberto Visentin, e del segretario generale, Giovanni Tracìa. Bosco si occuperà anche di Sanità, Servizi comunali, Servizi demografici, Decentramento e Affari generali; Zappalà di Personale, Sportello unico delle imprese della nuova rubrica dello Sviluppo economico.

“Auguro loro buon lavoro – ha detto il sindaco dopo il giuramento –. I nuovi assessori sono due valide personalità che saranno all’altezza del loro compito, così come lo sono stati i loro predecessori che ringrazio di cuore per il lavoro svolto”.

Per un attimo, leggendo questa notizia ho pensato: “però guarda una serie di rubriche libere da affidare ad altrettante donne in gamba!” e invece no, rinunciate ad ogni speranza o voi che entrate.. recitava un noto passo del sommo Dante. Una frazione di secondo dopo mi sono accorta della triste realtà.. le rubriche in questione, tra cui Ambiente ed ecologia e Attività produttive, manco a dirlo sono state assegnate a due uomini!

Ai neo assessori al Comune di Siracusa Enzo Bosco e Alessandro Zappalà, ai quali facciamo i nostri migliori auguri di fare un buon lavoro, ( ce n’è davvero tanto da fare..) ciò non toglie che a noi resta comunque l’amarezza per l’ennesima esclusione delle donne dalla vita pubblica di questa città!

E’ un fatto!!!

Nadia 12.05.2011

Forza Lorella, non sei sola!

Solidarietà a Lorella Zanardo

Inmondo delle donne su 11 maggio 2011 a 14:34

Ancora una volta Striscia la Notizia si scaglia contro Lorella Zanardo e il suo documentario Il Corpo delle Donne, come riporta la stessa Zanardo nel suo blog. In attesa di vedere il servizio che Striscia la Notizia metterà in onda, SNOQ esprime solidarietà a Lorella Zanardo perchè l’attacco a cui è stata più volte sottoposta è il medesimo che abbiamo subito in occasione della mobilitazione del 13 febbraio. E`un attacco che mostra quanto sia pretestuosa l’accusa di moralismo o elitarismo nei confronti di movimenti e singoli che criticano apertamente i modelli di rappresentazione della donna in Italia.

Come nel caso del 13 febbraio, ribadiamo la differenza tra la critica alla rappresentazione (e manipolazione) del corpo femminile e la critica alle donne inserite in questo sistema di rappresentazione. La confusione tra questi due punti di vista ha alimentato l’accusa di moralizzare e di distinguere tra donne per bene e donne per male. Da entrambe le accuse ci smarchiamo, esprimendo solidarietà a Lorella Zanardo e al suo prezioso lavoro.

Comitato nazionale Se non ora quando

Annunciaziò annunciaziò odg. assemblea di questa sera….

Questa sera discutiamo tra le altre cose dell’evento di sabato 21 maggio “SNOQ lounge time”, aperitivo in musica con lettura di brani e poesie, filmati e houmor al femminile appuntamento c/o arci, piazza s. lucia inizio 19.30.

Comitato  SNOQ  SR – ODG assemblea di martedì 10 maggio 2011

1)      Rapporti con il Nazionale e rassegna stampa sulla giornata di sabato

2)      Intensificazione attività per i referendum;

3)      Ripensamento critico intervento di Susi (sabato) e coinvolgimento lavoratrici: scelta di un linguaggio  e argomenti adeguati;

4)      Attività reperimento fondi e proposta di Rita Trigilio (sabato 21, aperitivo raccolta fondi c/o arci, piazza s. lucia inizio 19.30: alle 20 partiranno
letture di brani e poesie)