Monthly Archives: aprile 2011

Calendario delle assemblee

Comitato Se non ora, quando? Siracusa

calendario delle assemblee previste per maggio e giugno:


MAGGIO:

– martedì 10 dalle 19 alle 21;

– martedì 17 dalle 19 alle 21;

– martedì 31 dalle 19 alle 21.

GIUGNO:

– martedì 14 dalle 19 alle 21;

– martedì 28 dalle 19 alle 21.

                        Sede Arci piazza S. Lucia – Siracusa

“Donne in giunta comunale”….realtà oppure semplice utopia?

Siracusa – Fino ad ieri il limite che separava realtà ed utopia era veramente sottile. Il ritiro infatti da parte della giunta Visentin della proposta di modifica dello statuto comunale per inserire l’obbligatorietà della presenza femminile, ci ha riportato alla triste realtà che non è facile cambiare le cose in una società dove la parità dei sessi è semplicemente qualcosa di auspicabile. Io ero presente, e…ciò che è successo mi ha delusa ed offesa come cittadina e come donna…come cittadina perché la sensazione che colgo in ogni decisione presa da questi “signori del potere” è quella di un potere assoluto che non tiene conto di nulla, come donna perché è ancora evidente il ruolo di secondo ordine che ci viene attribuito. Dopo l’iniziale amarezza sono però giunta alla conclusione che sia inutile lamentarsi, in quanto ritengo siano poco costruttive le lamentele…e allora donne “se non ora quando”, cosa fare?…continuare a credere e lottare per una parità dei sessi che ci appartiene, e continuare a farlo per noi che rappresentiamo il presente, per le nostri madri che hanno subito in passato, e per le nostre figlie che rappresentano il futuro…un futuro che noi speriamo sia diverso.

Cristina Merlino – resp. giovani Comitato Se non ora quando? Siracusa

Donne in Giunta : una occasione perduta, l’ennesima!

Il ritiro da parte della Giunta Visentin , nella seduta del Consiglio Comunale del 26 aprile, della proposta di modifica dello Statuto Comunale per inserire l’obbligatorietà della presenza femminile nella composizione della Giunta si annovera tra le tante occasioni perdute di chi governa Siracusa .

Il Sindaco e la maggioranza , ammesso che ne abbia una affidabile e certa, ha prima proposto una “striminzita e generica” modifica statutaria , ha poi condiviso la necessità di estenderla e fissarla in maniera più precisa, ha chiesto un rinvio di 10 giorni per avere un confronto tra forze politiche e organizzazione femminili e dopo aver raggiunto una sintesi, apparentemente condivisa, ha preferito abbandonare in fretta il campo .

Evidentemente dobbiamo prendere atto che un provvedimento fortemente sentito nella società civile e tra le donne in particolare, come ha dimostrato la grande mobilitazione delle donne del 13 febbraio anche a Siracusa, non è realmente condiviso da chi ha responsabilità amministrative e mi permetto di dire dalla politica in generale.

Nel breve dibattito a commento del rinvio della proposta di modifica statutaria si sono purtroppo ascoltate da parte di alcuni consiglieri comunali del centrodestra considerazioni sul tema delle pari opportunità e delle donne in politica talmente retrograde , datate e stereotipate che non c’è da stupirsi se alla fine si finisce per ritirare la proposta.

E’ stata grande la delusione di tante donne presenti, alcune delle quali delegate ad argomentare le ragioni e l’importanza di garantire una congrua presenza di genere anche nel governo della città , ma voglio rassicurare si è trattato solamente di un passaggio a vuoto , dovuto esclusivamente alla inaffidabilità grave della Giunta e della c.d. maggioranza, che possiamo prontamente recuperare assumendoci la responsabilità diretta della richiesta di modifica statutaria.

A questo punto, verificato che la proposta che deve essere garantito nella Giunta la presenza di almeno 1/3 dei nominati per ciascun sesso è condivisa già da più di 16 consiglieri , ritengo necessario un confronto più approfondito, che coinvolga ancora più direttamente le donne impegnate nell’associazionismo e nella politica e che permetta ad ognuno , Giunta compresa, di dire come la pensa e che responsabilità intende assumersi. Per altro la proposta di modifica , che sarà presentata, se approvata costringerà da subito il Sindaco ad adeguarsi, inserendo più donne in Giunta.

Ritengo si tratti di un percorso più lineare per tutti, che permetta ad ognuno di esprimere il proprio punto di vista e che nel concreto consenta una attiva partecipazione delle donne nel governo della città.

Siracusa, 27 aprile 2011 la consigliera comunale del PD

Carmen Castelluccio

Il Comitato Se non ora quando? si fa in 100… e riparte dalle amministrative di maggio

Comunicato stampa

 Sono arrivati a 100 in tutta Italia i comitati Se non ora quando, nati spontaneamente dopo la grande manifestazione del 13 febbraio. Questo il risultato del censimento realizzato dal Comitato nazionale, che sta lavorando alla formazione di una rete delle donne italiane e si appresta a lanciare una grande iniziativa nazionale.

I comitati si sono formati secondo le caratteristiche di trasversalità espresse dalla manifestazione del 13 e sono aperti a tutte le donne, nel rispetto dell’appartenenza politica, culturale, di formazione e di credo di ciascuna. Il nostro principale obiettivo è coinvolgere il più alto numero di donne possibile, a partire dalle più giovani, nella costruzione di un paese per donne e di donne per la rinascita dell’Italia.

La forza espressa dalla mobilitazione del 13 febbraio ha già portato a qualche significativo risultato: candidati sindaci di grandi città, come Milano Torino e Bologna, hanno preso l’impegno, in caso di elezione, di costituire giunte nelle quali ci sia parità di presenza tra uomini e donne.

Il comitato nazionale Se non ora quando lancia un appello a tutti i candidati e a tutte le candidate sindaco alle prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio affinché si impegnino concretamente prima del voto a favore di una presenza massiccia di donne nelle loro liste, a costituire giunte di governo che vedano una parità di rappresentanza tra donne e uomini e a favorire la promozione del ruolo delle donne in ogni ambito del governo delle città.

Roma, 22 aprile 2011

IL COMITATO NAZIONALE SE NON ORA QUANDO?

Il gioco delle tre carte

Sono improvvisamente disoccupata!

Mi ero infatti impegnata per il comitato Senonoraquando? a seguire la tematica dei referendum. Ma appena fatti i primi passi, voilà, cancellato dal governo tutto ciò che concerneva i quesiti sul nucleare. Ravvedimento?” Ma mi faccia il piacere! “ Direbbe qualcuno.

Lo sanno anche i sassi che è solo una manovra per non farci raggiungere il quorum. Appena saranno passate amministrative e leggi vergogna, il nucleare tornerà, più forte che mai.

L’unica maniera per mettere questo governo con le spalle al muro, per difenderci dalla tracotanza di questa oligarchia, è concentrarci sugli altri quesiti. Così come eravamo tanti il 13 Febbraio, dobbiamo essere tanti e tanti di più per i referendum di Giugno.

Non dobbiamo solo impegnarci a votare, ma dobbiamo diventare parte attiva nel convincere gli altri con argomenti ragionevoli, affinchè a propria volta questi ultimi convincano altri, e così via, in una virtuosa reazione a catena.

A seguire elenco ciò che penso io, vi invito ad integrare con le vostre motivazioni.

La vita comincia dalle acque.

Nel corso dell’evoluzione, milioni di anni fa, la vita è cominciata dall’acqua.

Ancora adesso, nel nostro stesso grembo, ad ogni gravidanza, vive nell’acqua colui che poi diventerà un bambino.

Il settanta per cento di ogni essere umano è fatto di acqua.

Con l’acqua cuciniamo, laviamo i piatti, facciamo il bucato, laviamo noi stesse e gli altri che da noi dipendono.

L’acqua è il mezzo e la componente essenziale di ogni processo vitale.

Chi meglio delle donne, da sempre legate ai processi della vita, può capire intimamente quanto l’acqua sia importante, tanto quanto l’aria che respiriamo?

Si può privatizzare l’aria? No. E allora, perché privatizzare l’acqua?

Si può affidare a società private il compito di gestire le risorse per la vita? A società che hanno lo scopo di guadagnare su ciò che fanno, si può concedere il privilegio di fissare delle tariffe sopra un bene che è diritto imprescindibile di tutti?

Le risorse idriche sono anche un bene strategico: in caso di conflitti, sono obiettivi sensibili per chiunque voglia mettere un territorio in ginocchio, vuoi avvelenando i pozzi, vuoi sequestrandoli: si può davvero lasciare una così delicata risorsa in mano a privati, che poi possono rivenderla a gruppi via via più lontani e meno trasparenti, fino a ritrovarcela in mano a terroristi, o a nemici?

Per quanto riguarda il quesito sul legittimo impedimento

credo che tutte le donne debbano sentirsi doppiamente offese:

perché della grande indignazione manifestata il 13 Febbraio non è stato tenuto alcun conto, e invece di dimettersi o di affrontare con dignità il processo, il Presidente del Consiglio cerca escamotages come un’anguilla, fregandosene di ciò che pensano le donne;

Perché introduce una disparità odiosa tra lui e il resto del mondo: perché allora una madre che ha dei bambini con la febbre non lo può invocare? O un chirurgo non può dire che è impegnato in sala operatoria? O un ingegnere che ha il cantiere, o un giovane che ha un concorso? Possiamo tollerare il diritto del signore, come nel Medioevo?

Tanto più che, essendo lui il capo del Governo, è lui a dettare l’agenda e può fissare i giorni che vuole: non noi, che abbiamo quasi sempre un capo a cui chiedere permessi e congedi e che li può negare a seconda del proprio giudizio: il legittimo impedimento lo possiamo invocare noi, non lui, che può fare e disfare quello che gli pare.

Per questo motivo chiedo a tutte, a tutti: impegnamoci, parliamone continuamente, facciamone una ragione di vita, prendiamo in mano il nostro destino e la nostra dignità.

Rita Trigilio – responsabile Referendum Senonoraquando Siracusa

Il potere della paura

“Trovare parole per una morte tragicamente ingiusta non è semplice. Lo scenario è purtroppo sempre uguale a se stesso.. uccidere l’altro da sè, uccidere la diversità!

Non sentiamoci al sicuro perchè loro sono estremisti… perchè appartengono ad un mondo così diverso dal nostro… non sentiamoci al sicuro perchè “noi non lo faremmo”; ogni cultura, ogni religione ha sempre ucciso e continua ad uccidere il diverso da noi!

Quotidianamente, a molti livelli, assistiamo al dramma della paura che ci domina e che ci fa sentire al sicuro solo attraverso l’eliminazione della minaccia.

Certo, quando tutto ciò si esprime attraverso una morte violenta le nostre coscienze vengono brutalmente scosse… perchè si è ucciso un atto d’amore e di dedizione al prossimo… ma quante “uccisioni” non necessariamente cruente si consumano nelle nostre civiltà, nel nostro piccolo quotidiano.

Perchè per sentirci al sicuro abbiamo bisogno di essere dalla parte del giusto uccidendo il mostro della diversità che ci obbligherebbe ad un confronto intollerabile?”

Di Barbara Graffiotti – portavoce Comitato Se non ora quando? Siracusa

Donne artefici del cambiamento

Il comitato siracusano se non ora quando nasce grazie all’iniziativa del comitato 100 donne che ha promosso l’adesione alla manifestazione nazionale del 13 febbraio in piazza 25 luglio. La cospicua partecipazione da parte di uomini e donne senza bandiere, senza slogan, senza dichiarate appartenenze, che hanno sottoscritto l’appello e sfilato in 117 città diverse sostenendo e difendendo la dignità di cittadini italiani è stato un grande traguardo nella città di Siracusa. Sappiamo di essere intraprendenti e coese ed abbiamo condiviso questo atto di protesta portando in piazza più di mille cittadini a difesa della dignità della donna. Lungi dall’essere un movimento femminista che rivanga dal passato tematiche legate alle proteste degli anni 70, il comitato siracusano “se non ora quando” intende perseguire questioni legate alle pari opportunità, ai temi del territorio, della salute, dell’ambiente, tematiche che vedono le donne protagoniste dei tempi attuali, facendo proprie queste istanze ed elaborando documenti da sottoporre all’attenzione della pubblica amministrazione territoriale ed al governo nazionale. Si interagirà in sinergia con il comitato nazionale e le varie realtà locali che prolificheranno, ci auguriamo, molteplici in provincia, perché questo è il momento in cui possiamo dare il nostro contributo offrendo un modello culturale e sociale che rispetti il valore e la dignità della persona ed esprimere idee per un continuo e condiviso dibattito cittadino per il cambiamento delle ideologie che ad oggi garantiscono e producono solo incertezze e disagi.

Il cambiamento reale non si regala ma si conquista!

Contribuisci anche tu a sostenere le nostre iniziative e partecipa ai nostri dibattiti, perché “Se non ora, quando?”

Di Michela Firenze

Comitato “Se non ora, quando?” Siracusa


“Se non ora quando”, nasce il direttivo siracusano.. auguri ragazze!

Alle donne del Comitato “Se non ora quando”, alle simpatizzanti, alle amiche delle simpatizzanti.. giovedì 7 aprile ha avuto luogo la riunione operativa del Comitato, durante la quale è stato proiettato il documentario di Lorella Zanardo – Il corpo delle donne. A seguire si è svolto un breve dibattito sulla tematica che ha coinvolto le partecipanti in un serio confronto. A margine dell’incontro sono state discusse le proposte operative da mettere in campo a breve per continuare a diffondere ed ampliare la campagna di sensibilizzazione nei confronti dei diritti delle donne e a difesa della dignità dell’immagine femminile. Il gruppo presente in quell’occasione ha nominato un direttivo che si occuperà dell’aspetto organizzativo e divulgativo delle attività del Comitato. Il direttivo è composto da Rita Trigilio, Michela Firenze, Barbara Graffiotti e Nadia Germano. La prossima riunione del comitato è convocata per mercoledì 20 aprile, sempre alle 18.00, sede ARCI Siracusa in piazza S. Lucia,vi aspettiamo numerose!

 

Nel frattempo vi invitiamo a visitare il nostro nuovo sito all’indirizzo http://www.senonoraquandosiracusa.wordpress.com, troverete notizie, informazioni ed eventi inerenti le iniziative del comitato siracusano e tutto ciò che riguarda il collegamento con il nazionale con il quale il movimento aretuseo è legato.

P.S. il sito è in allestimento, aspettiamo suggerimenti!

 

Il direttivo siracusano del comitato Se non ora quando

Barbara Graffiotti – portavoce

Michela Firenze – componente

Rita Trigilio – componente

Nadia Germano – addetto stampa


 

 


Dal comitato nazionale a tutti i comitati “Se non ora quando”

Dal comitato nazionale a tutti i comitati “Se non ora quando”.